lunedì 23 agosto 2010

Folpi alla veneta


Buongiorno e buon inizio di settimana, quante/i di voi hanno ricominciato con il lavoro? penso in molti e penso che non sia proprio un buon inizio di settimana.
Oggi vi posto questa ricetta che parla dei "folpi", dovrei dire polipi o meglio ancora "moscardini" ma non e' cosi' semplice.
I polipi dai "folpi" si differenziano per il luogo di pesca (i primi si pescano sulle rocce , i secondi sulla sabbia ed in abbondanza nella laguna veneta) e per il numero di file delle ventose sui tentacoli( i primi ne hanno due , i secondi una).
Tutte/i voi direte " ma sono moscardini", ed io rispondo "ni" , nel senso che e' vero che sono dei moscardini (o quantomeno appartengono alla stessa famiglia) ma , molti anni fa, i pescatori facevano una distinzione tra i moscardini ed i folpi.
I primi dovevano essere lunghi non piu' di un palmo di mano , i secondi oltre questa lunghezza, tanto era vero che nelle pescherie (ora non piu' sigh!) mettevano due cartellini con la denominazione "moscardini" o "folpi".
Oltre a questa distinzione inerente la dimensione, vi era quella della cottura, i primi in molte ricette diverse , i secondi in una sola ricetta che e' questa che vi presento.

Ingredienti per 4 persone

4 folpi di media grandezza
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
prezzemolo
aglio
vino bianco
aceto
sale e pepe
olio evo
limone

In una pentola con abbondante acqua ( circa 5-6 litri) fate bollire, per un ora, la cipolla , la carota, il sedano.
Pulite i folpi con acqua corrente senza togliere becco e occhi (verrano tolti a cottura ultimata) e senza svuotare la "testa"; i folpi vengono mangiati "onti" (sporchi in veneto), cioe' il contenuto della testa non si butta ma si mangia.
Fermate il bollore della pentola con un bicchiere di vino bianco ed una spruzzata di aceto bianco, mettete i folpi nella pentola prendendoli dalla testa ed introducendo i tentacoli lentamente, vedrete che si arricceranno a spirale.
Fate sobbollire per 30-40 minuti, non prolungate la cottura altrimenti diventeranno duri, e non sperate che non siano un po' "gommosi" , e' una loro caratteristica ed e' il motivo per cui i moscardini , essendo piu' teneri, vengono cotti in modi diversi.
Toglieteli dall'acqua e puliteli dagli occhi e becco, staccate i tentacoli dalla testa , i primi divideteli a meta' nei due sensi mentre la seconda solo a meta'.
Conditeli con olio evo , sale , pepe (abbondante),aglio e prezzemolo tritati e limone.

Pensate che questa ricetta veniva fatta dai "folpari", persone che con un banchetto si mettevano lungo le strade e vendevano i folpi cotti.
Si mettevano sempre vicino ad un bar per permettere ai loro clienti di farsi un "ombra" (bicchiere) di vino dopo avere mangiato il folpo.

Buon appetito

6 commenti:

Federica ha detto...

Proprio vero che non si finisce mai d'imparare! Credevo proprio che fosse un errore di scrittura e invece...
Polpi, folpi, moscardini chiamali come vuoi che ci vado a nozze comunque. In verità i "folpi" mai sentiti nè mangiati ma se la famiglia è la stessa, non ho dubbi: BUONIIIIIIIIIII ^__^
Ciao, buona settimana

flavio ha detto...

Be' se qualcuno si trova da queste parti e me lo fa sapere in anticipo , gli faccio trovare un bel po' di folpi per pranzo o cena .

arabafelice ha detto...

Anche io come Federica credevo ti fossi sbagliato a scrivere, povera me! Invece ho imparato una cosa nuova, grazie :-)

Annie ha detto...

Muy interesante y muy rica la receta.
Saludos

Glu.fri cosas varias sin gluten ha detto...

AH pemsavo fosse scritto in veneto e invece no..c'e' etimologia dietro...questi folpi mi sa che devo aspettare un po' per mangiarli..se inizio con queste dissertazioni in un paese carnivoro...mi sa che non magio..Ciao

CRI ha detto...

Ciao Flavio, ma sai che questa cosa proprio non la sapevo??? Oltre che gustoso questo tuo post è stato anche molto istruttivo, grazie per tutt'e due le cose ^___^ buona serata.